Motogiro d'Italia, Terni trampolino di lancio per la vittoria finale


Venerdì 31 maggio si concluderà a Terni la quinta e penultima tappa della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, organizzata come di consueto dal Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri e realizzata in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e Internazionale. L’evento considerato fra i maggiori al mondo riservato alle moto d’epoca, partito lunedì scorso da Tivoli si chiuderà ancora nella cittadina laziale domani, dopo aver percorso oltre 1500 chilometri.
La frazione Montesilvano Marina - Terni è di 260 chilometri. La multicolore carovana giungerà a Terni dopo aver attraversato gran parte delle provincie di Pescara, Teramo, L’Aquila e Rieti ed entrerà nel territorio ternano all’altezza di Madonna di Luce alle 15, proseguirà poi per Piediluco, Marmore e quindi concludersi nel capoluogo in Piazza della Repubblica alle 16.
Ad accogliere i “Motogirini” che entreranno in città raggruppati in colonna e scortati dalle numerose staffette del Moto Club, le autorità pubbliche e i rappresentanti della Federazione Motociclistica Italiana. Nella circostanza in Piazza della Repubblica verrà allestito un vero e proprio villaggio del “motore”. Saranno presenti infatti moto d’epoca e pezzi rari dei musei Ducati e Benelli, due aziende che sostengono tecnicamente il Motogiro.
La manifestazione, ritenuta la “Mille Miglia” delle due ruote, conta oltre cento concorrenti, in maggioranza stranieri, a conferma del carattere internazionale dell’appuntamento. Una passerella di mezzi che hanno fatto la storia del motociclismo, un vero e proprio museo itinerante che per sei giorni percorre strade e paesaggi unici, spaziando dal mar Tirreno all’Adriatico.
Fra le moto alcuni pezzi unici e di valore inestimabile, come la Brouge Superior 900 immortalata nel film Lawrence d’Arabia e la Indian 101 Scout del 1929, guidate da collezionisti inglesi. Ovviamente poi, tutte le marche che hanno fatto la storia del motociclismo italiano e che hanno partecipato al Motogiro agonistico che si è corso dal 1953 al 1957 quali: MV Agusta, Mondial, Morini, Gilera, Bianchi, Laverda, Rumi, Benelli, Guzzi e Ducati, quest’ultime tre sono anche sponsor tecnici della manifestazione.
Ma il Motogiro è anche agonismo. Al giro di boa di Montesilvano queste le classiche delle varie categorie.
Eric Willemse, Marco Bonanomi e Marco Tomassini

Nella classe Rievocazione Storica è l’olandese Eric Willemse (Moto Guzzi) già vincitore di altre edizioni della gran fondo delle moto d’epoca, a guidare la classifica con un lieve vantaggio sul milanese Marco Bonanomi (MV Agusta) e sul medico folignate Marco Tomassini (Gilera) espertissimo di queste gare che nonostante la febbre patita dopo la prima tappa rimane in lotta per la vittoria finale.
Due britannici e un tedesco ai primi tre posti della categoria Classic, in testa Bill Hailstone (Yamaha) che ha un leggero vantaggio sul connazionale Paul Mulholland (Moto Guzzi) che lo segue ex aequo al secondo posto con il tedesco Michael Cassel (Benelli).
La “Vintage” è l’unica categoria che sembra aver trovato il suo leader con l’umbro Andrea Angiolini (Gilera) che ha un ampio vantaggio sullo statunitense della Ducati Robin Webster a pari punti con Mauro Fortunati (Gilera).
Lino Marino
L’ex ingegnere petrolifero Lino Marino in sella allo scooter LML 200 conduce la categoria “Motogiro” e precede i due britannici Roger Manning e Ugo Trepant entrambi su Guzzi.
Infine il giornalista Claudio Antonaci (Ducati) precede lo statunitense Hugh Schink (Motobi) e il collega spagnolo Alfonso Serraneo (Ducati) nella categoria Cafè Racer.

Commenti