1959, Liberati alla Coppa d'Oro ad Imola con la Morini 250: quarto


L’attesa, in vista della Coppa d’Oro Shell del 1959, era tutta per la Benelli. La casa pesarese ritornava alle corse nella gara motociclistica di Imola, prestigiosa nonostante non fosse valida per il titolo mondiale. Ma c’era anche un altro ritorno che faceva parlare ed era quello di Libero Liberati. Il 1958, l’anno in cui era campione mondiale in carica della classe 500, era stato un anno travagliato con l’asso ternano impossibilitato a difendere il titolo iridato as causa del ritiro della Gilera dalle competizioni.
Liberati, la Coppa d’Oro, l’aveva già vinta nel 1957, il suo anno magico, con la Gilera 350. Nel 1959 tornava al via quale pilota di una casa ufficiale, la Morini, nella classe 250. Il contratto con la Morini era stato sottoscritto da pochissimo tempo, solo qualche giorno prima che prendesse il via, il 30 marzo, il campionato italiano. Liberati aveva esordito a Imola e aveva disputato una grande corsa: era in testa quando dovette ritirarsi a cinque giri dalla fine.
Quel giorno, il 12 aprile 1959, disputava la sua seconda gara e c’era attesa anche per il suo risultato, vistio che, scrivevano i giornali specializzati, “nelle recenti gare di Modena ha dimostrato di essere sempre l’asso di un tempo”. Il pilota ternano era iscritto anche nella classe 500 in cui avrebbe gareggiato con la Gilera Saturno di sua proprietà.
Senza storia fu per lui la corsa delle 500, la Saturno cedette per un guasto meccanico e comunque non ci sarebbe stato niente da fare contro la strapotere delle MV quattro cilindri che furono prima e seconda con John Surtees e John Hurtle. Ma nella 250 fu uno dei protagonisti di una gara spettacolare che vide scontrarsi lo squadrone della Morini (Liberati, Mendogni e Campana) con le Benelli di Dale e Grassetti.
Mendogni
Vinse Mendogni davanti a Dale, Campana e Liberati. Quinto Grassetti.


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