1914, il ternano Porrazzini sesto al Circuito Motociclistico del Tevere

Uno dei favoriti, l'inglese Douglas (Rudge) costretto al ritiro

Sesto classificato al circuito motociclistico del Tevere: un piazzamento, ma comnque prestigioso perché ottenuto in una gara di “cartello”. E poi quel piazzamento faceva, in qualche senso, onore al suo nome di battesimo che era appunto Sesto. Di cognome Porrazzini, pioniere del motociclismo ternano.
Il vincitore Enrico Ciai
Si era nell’anno 1914, infatti. In un giorno della settimana che precedeva la Pasqua che quell'anno fu il 12 di aprile. La gara, organizzata dal Motoclub Roma, fu una delle prime a svolgersi, in Italia su un circuito. Il percorso: Osteria Capannelle, Ponte del Grillo, Bivio Prima Porta, via Flaminia, Ponte Castelgiubileo, via Salaria, Osteria Capannelle: 35 chilometri, da percorresi sei volte. Una gara di 210 chilometri, massacrante se si pensa ai mezzi meccanici e alle strade di allora, nonostante l’impegno delle autorità provinciali romane che cercarono di preparare al meglio le strade del percorso.
La gara fu ricca di colpi di scena e si decise solo negli ultimi chilometri. La vittoria andò al romano Enrico Ciai su Triumph 500. Fu premiato per la sua regolarità nel compiere giri sempre veloci mma senza esagerare e rispettando la moto. Fu la gara che consacrò Ciai come uno dei migliori piloti motociclisti italiani. Ciai vinse il duello col milanese Ernesto Vailati ,che correva con una Rudge, dopo un duello acceso negli ultimi giri. All’inizio della gara infatti Ciai era rimasto staccato dal rivale, ma dopo l’incertezza iniziale cominciò a guadagnare terreno ad ogni giro, fino a raggiungere e battere l'avversario.
Porrazzini ebbe l'occasione di rifarsi un paio di mesi dopo vincendo il Circuito dell'Appennino.

La classifica.
CLASSE 500 - 1. Enrico Ciai, di Roma (Triumph) in  3 ore. 3 minuti, 8 secondi e 1/5 alla media di 68,880; 2. Ernesto Vailati, di Milano (Rudge) in 3.6’11”; 3. Clemente Merlo, di Torino (Frera) in 3.11’16” 3/5; 4. Pietro Brunori, di Roma (Ariel) in 3.23’15”; 5. Alberto Pierino, di Torino (Bergo) in 3.26’43” 1/5; 6. Sesto Porrazzini, di Terni (Motosacoche) in 3.28’24”.

Una pubblicità della Motosacoche degli inizi del '900



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