11 agosto 2018

Emergenza abitativa, il Sunia di Terni bussa alla porta del Comune


Il Comune di Terni è al momento in grado di affrontare situazioni di emergenza abitativa che richiedono risposte istantanee? È la domanda che si pone Romolo Bartolucci, segretario del Sunia, il sindacato unitario inquilini e assegnatari, della Cgil di Terni.
«Vi sono purtroppo – spiega Bartolucci – famiglie che possono trovarsi in mezzo a una strada dall’oggi al domani, magari per l’esecuzione di uno sfratto
per morosità: misura che colpisce spesso proprio chi, avendo perso il lavoro a causa della crisi economica, non è più in grado di pagare l’affitto. Come pensa il Comune di Terni di farsi carico di queste casistiche? È impensabile – prosegue – che non vi sia nemmeno un numero di alloggi sufficiente per fare fronte alle situazioni gravemente emergenziali. Le istituzioni devono prendere atto che il problema esiste e attivarsi quanto prima per risolverlo».
«Le famiglie ancora in attesa di un alloggio popolare – prosegue il Sunia –  a Terni sono ancora tantissime, eppure il Comune sembra non accorgersene, al punto che dalla formazione della graduatoria degli aventi diritto ad oggi, nonostante sia passato un anno esatto, su 80 alloggi disponibili la commissione ne ha assegnati inspiegabilmente soltanto 6. Una situazione davvero insostenibile».
Il tema dell’emergenza abitativa, è stato sollevato dal capogruppo Pd al Consiglio Comunale di Terni, Francesco Filipponi

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