10 luglio 2018

Terni e rinascita della sinistra: prima iniziativa ma la strada s'annuncia lunga e tortuosa



E’ vero, come fa sapere l’Associazione Berlinguer che ha fatto la prima mossa proponendo l'incontro in una saletta dell’Hotel Valentino:“Si sono confrontati personaggi della Sinistra
[ternana]: Mario Andrea Bartolini, Giocondo Talamonti, Benito Montesi, Cesare Damiano, Sergio Galezzi, Giuseppe Mascio, Alberto Pileri, Claudio Carnieri. Presenti in sala Maurizio Cipollone, Gianni Polito, Libero Paci, Faliero Chiappini, Attilio Romanelli, Mario Giovannetti, Lorenzo Manni e tanti altri”.
E anche vero che si è assistito ad un confronto serio, di livello, in cui finalmente i tempi affrontati non erano i soliti, tanto è ero che si sono ascoltate interessanti disamine politiche, che si è entrati nelle questioni aperte nella società, nei rapporti tra quelle che in passato si chiamavano classi, in quelli tra poteri, stati, organizzazioni e correnti di pensiero. 
Un'occasione di crescita per chi ha avuto modo di ascoltarle. Il fatto è che il colpo d’occhio dal fondo della saletta era quello di un dominio indiscusso del “biancore”. Uno solo degli astanti aveva i capelli neri.
Certo è stata un’occasione importante, e siamo solo al primo timido approccio ad un tema da far tremare le vene dei polsi qual è la ricostruzione della sinistra ternana. 
Intanto: che sinistra dovrà essere? Radicale? Riformista? Moderata? C'è tempo per discuterne, ma sarà necessario allargare di molto lo spettro delle opportunità. Al primo tentativo poteva anche accadere che la riposta fosse un po' più ampia e variegata. C'era Cesare Damiano ma non c’era uno che è uno del Pd ternano. E quelli della sinistra cattolica? E i militanti di partiti presenti alle ultime elezioni comunali? Ad esempio, nessun rappresentante di quella lista, Senso Civico, che pure ha avuto l’appoggio di Liberi e uguali. Né del Pc. O di Potere al Popolo. E nemmeno del Pci, quello con la “I”. E le "nuove leve"?
Non è certo il caso di scoraggiarsi, ma anzi quello di continuare a combattere. Sapendo però che la strada è lunga e tortuosa, irta di difficoltà, col rischio che non porti - oltretutto - da nessuna parte. 
In quanto, poi, alla necessità di un’azione comune di opposizione in consiglio comunale tra i pochi eletti in liste di centro sinistra, l’impressione è che sarà dura. Lì non ce n'era manco uno

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