16 luglio 2018

Moto: due giorni di celebrazioni per i settant'anni dal primo Circuito dell'Acciaio


Manifestazione sabato e domenica a iniziativa del moto club Maxi Moto Group➬

Liberati e la Guzzi Dondolino
TERNI - La celebrazione avverrà il 22 luglio, settant’anni ed una ventina di giorni da quel 4 luglio 1948, quando a Terni si disputò per la prima volta il “Circuito dell’Acciaio” di motociclismo, “gara per conduttori di terza categoria”. Manco a dirlo: vinse Libero Liberati con la Guzzi “Dondolino”.
E il nome Liberati ritornerà il 22 luglio prossimo per il motoraid nazionale Città di Terni, Trofeo “Giancarlo Liberati”. Giancarlo era il figlio maggiore di Libero Liberati,
scomparso giovanissimo per un incidente di moto. Manrico, suo fratello, ha dato il nome Giancarlo a suo figlio il quale gareggia nella super motard e di Libero parla come di “mio nonno”. La Moto nel sangue come tanti ternani: non a caso Terni vanta due campioni del mondo: alla vittoria nelle 500 di Liberati nel campionato 1957, si è aggiunto infatti il titolo iridato di Paolo Pileri nel 1975. Ma i piloti motociclisti ternani messisi in luce sulle piste di tutta Europa sono parecchi da Rigoletto Belli per finire in ordine di tempo con Danilo Petrucci.
Era il 4 luglio del ’48, allora, quando si disputò il 1. Circuito dell’Acciaio, vinto da Liberati col quella Guzzi che era stata acquistata con la colletta degli operai dell’acciaieria. Più saliva di categoria Liberati, più diventava importante le gara. Nel ’49 fu valida per il campionato conduttori di seconda categoria, ma Liberati rimase a piedi per un guasto al motore: vinse Angelo Tomasicchio, barese, soprannominato “Il diavolo rosso”, su una Guzzi; Liberati si rifece vincendo la terza edizione, e poi la quarta, nel 1951, nell’occasione con la Gilera Saturno acquistata per lui dal Moto Club Terni. Il “ternano volante” si ripeté nel 1953 (la gara era valida per il campionato italiano di 1. categoria) e nel ’54, quando si disputò anche una gara per auto sport di 750 cc (vinta da Bernardo Taraschi di Teramo). L’ultima edizione corsa sul circuito classico (“Lu ggiru de Papignu”, lo chiamavano i ternani) fu la settima, non c’erano al via le moto da 500 cc. Non c’era Liberati, quindi. La prova era valida per il campionato velocità classe 175: e c’è un altro grande nome sull’albo d’oro come vincitore, quello di Emilio Mendogni su Morini. Quarto arrivò lo spoletino Remo Venturi, su Mondial.
La celebrazione del settantesimo anniversario della corsa ternana è iniziativa del moto club Maxi Moto Group: due giorni di grande festa del motociclismo a Terni, i Campioni ed i partecipanti arriveranno sabato 21 e, oltre ad essere a disposizione degli appassionati a Terni, saranno guidati in un giro turistico che li vedrà presenti a Carsulae, alla Cascata delle Marmore ed ai Campacci, al museo dell’archeologia industriale ed al monumento a Libero Liberati, e a Piediluco. I campioni che saranno a Terni per l’occasione sono Pierpaolo Bianchi, Eugenio Lazzarini, Carlos Lavado, (solo loro tre rappresentano ben 8 titoli mondiali), Remo Venturi, Fosco Giansanti, Sergio Pannuzi, Giuliano Zera, Paolo Binarelli, Marco Cecconi, i fratelli Romanelli e tanti altri. Luciano Battisti, anch’egli pilota, esporrà il famoso Guzzi Dondolino e la Benelli quattro cilindri con la quale correva l’indimenticabile Pasolini.

Moto d'epoca







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