28 luglio 2018

In Tribuna/ Rainone (Vas): "Le acciaerie, l'ambiente, Ingrao e Salvini"

di Pierluigi Rainone*
Periodicamente torna alla ribalta la questione relativa al futuro della TK-AST che, considerando la totale assenza di lungimiranza e di visione alternativa da parte di coloro che hanno amministrato la città di Terni dal secondo dopoguerra in poi, resta un argomento centrale.
La città di Terni, in crisi sotto tutti gli aspetti, si trova per l'ennesima volta davanti ad un bivio: puntare ancora sulla centralità della siderurgia (anche se tutti sanno che con la globalizzazione il ruolo di Terni e, più in generale dell'Italia sarà sempre più marginale) o puntare subito su una riconversione ambientale dell'economia che possa traghettare la città di Terni, e più in generale, tutta la conca ternana, verso un futuro post-industriale; tutto questo non è un'utopia ma è diventata realtà in molte ex città industriali.

Aver puntato tutto sulle industrie pesanti ha comportato una strage continua ma silenziosa (come morti di cancro, di altre patologie neurodegenerative e cardiovascolari), la perdita totale di alternative a livello economico negli altri settori (agricoltura, turismo, cultura, artigianato e mestieri antichi) con la relativa fuga di molti ternani che, impossibilitati a trovare un lavoro a Terni, se ne stanno andando in numero sempre maggiore.
Per decenni la questione ambientale è stata sempre un tabù per la classe politica locale e sindacale, tutto questo per favorire i vari "capitani d'impresa" che via via investivano a Terni; prima lo Stato e, dopo i privati.
I lavoratori non possono ridursi (come ora) ad un'appendice del folle sistema produttivo e di consumo che sta devastando il Pianeta diffondendo veleni ed alienazione; i ternani non possono più essere delle cavie di un moloch industriale che fagocita tutto e tutti.
E' giunto il momento di dire basta alla subordinazione dei ternani al mito dell'industrialismo.
Vogliamo ottenere i fondi che ci spettano per far partire le bonifiche (Terni è inserita tra le aree SIN)
Un quesito è d'obbligo: cosa dicono il neo-sindaco Latini e l'assessore all'ambiente Salvati di tutto questo quadro appena descritto? Cosa dice il ministro dell'interno Salvini che è diventato il politico più amato da molti operai della TK-AST?
Fino ad oggi solo silenzio! I lavoratori dell'acciaieria, in compenso, sono andati da Ingrao a Salvini, anche questo è segno dei tempi.
*Segretario del circolo VAS (Verdi Ambiente e Società) di Terni




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