30 giugno 2018

Migranti, madre e tre bambini dall'Eritrea a Capitone

Arriva dall’Eritrea la famiglia composta da una mamma e tre figli di sei, dieci e tredici anni, rifugiati nei campi del Tigrai in Etiopia ed accolti dalla Caritas di Terni-Narni-Amelia e dall’associazione di volontariato San Martino nell’ambito del progetto dei Corridoi umanitari, realizzato dal Ministero degli Esteri Italiano, dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso la Caritas Italiana e dalla Comunità di Sant’Egidio, che prevede un trasferimento protetto in due anni di migliaia di famiglie del Corno d'Africa, che fuggono dalla tirannia, dalla guerra, dalle malattie e dalla povertà assoluta.

A dare loro il benvenuto nella casa di Capitone, dove sono ospitati in questo primo periodo di permanenza in diocesi, il vescovo Giuseppe Piemontese insieme al direttore della Caritas diocesana Ideale Piantoni, al presidente dell’associazione San Martino Francesco Venturini, agli operatori, i tutor e le suore che vivranno con loro, insieme all’altra famiglia eritrea che è giunta a Capitone lo scorso 27 febbraio.
«Siete i benvenuti – ha detto il vescovo –. Vi siamo vicini e cercheremo di essere per voi una nuova famiglia, con la quale condividere la quotidianità e il percorso di integrazione nel miglior modo possibile, nella fraternità e amicizia».

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