22 febbraio 2018

Ferrovia centrale umbra: tutti la vollero, nessuno ce l'ha



Il Frecciarossa? La fermata a Perugia e relativi j’accuse da Terni sono una pinzillacchera rispetto a quello che è successo quando si cominciò a discutere di una linea ferrata che unisse tutti i centri principali dell’Umbria.


S’era alla fine del XIX secolo, nel 1898, quando a Terni si riunì l’assemblea di 29 sindaci di città più o meno grandi della provincia di Perugia, ossia dell’Umbria di oggi e il reatino. La decisione finale che no, non bastava la linea Roma-Ancona a risolvere il problema dell’isolamento dell’Umbria. Né poteva servire, nonostante i peana che ne avevano accompagnato la realizzazione, la Foligno-Terentola Le discussioni cominciarono subito dopo, però. Ci fu subito da fare i conti con Todi, che rivendicava un collegamento che fosse uno col resto del mondo. Fu allora che si propose la costruzione di una strada ferrata che legasse Terni a Perugia traversando la valle del Tevere. E i centri come Umbertide e Città di Castello? Chi ci pensava a loro? Allungheremo verso il nord, si disse.
Ma ecco levarsi la voce di Orvieto: “Ci dicono che la famosa ferrovia centrale umbra – scriveva il giornale “La Torre del Moro” nel marzo 1900 – porterà vantaggi grandissimi alla valle del Tevere. Ma essa non si ferma a Todi e non comprendeo Massa Martana, Acquasparta e San Gemini… La valle del Tevere è quella percorsa dal fiume”. Quindi, a regola di bazzica, “la ferrovia dovrebbe puntare verso a Orvieto”.
“E noi? – faceva eco la Gazzetta di Foligno un paio di mesi dopo – noi che siamo il centro dell’Umbria in teoria non dovremmo preoccuparci. Ma un turista che vuole andare ad Assisi deve fare cambi e trasbordi. Almeno ci diano un tram che da Foligno ad Assisi”.
Si discuteva così nell’anno 1900. Il contratto per la concessione e la costruzione della ferrovia con tracciato che escludeva Orvieto ed arrivava ad Umbertide, fu firmato nel 1908. L’inaugurazione alla stazione perugina di Sant’Anna avvenne nel 1915. A tagliare il nastro fu il ministro Ciuffelli, uno di Massa Martana. Attualmente la centrale umbra dopo aver inghiottito fiumi di denaro, non è utilizzata. Al suo posto ci sono gli autobus. Ma dicono gli amministratori umbri che in futuro…

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